Solidarietà Sjg al collega minacciato Paolo Borrometi
martedì 22 gennaio 2019

Il Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige Journalisten Gewerkschaft esprime la propria solidarietà al Presidente di Articolo21 e alla redazione di Tv2000, che in questi mesi ha dato voce alle sue inchieste e raccolto le testimonianze di tanti altri cronisti minacciati da mafia, malaffare e corruzione. Lo afferma in una nota il segretario regionale Rocco Cerone dopo che negli uffici dell’emittente è stata recapitata una lettera di minacce nei confronti del cronista da anni nel mirino della criminalità organizzata per via delle sue inchieste sulle attività della mafia.

«E’ importante - ha aggiunto Cerone - esprimere a voce alta la vicinanza a Paolo Borrometi, diventato bandiera della libertà di stampa in nome dell’Articolo 21, più volte richiamato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella quale cardine e baluardo della democrazia, ha concluso Cerone».

Nella mattina di oggi è stata recapitata una busta contenente tre chiodi e il messaggio 'Picca nai', letteralmente 'Poco ne hai' cioè 'Ti è rimasto poco tempo', rivolto al giornalista siciliano e composto con ritagli di giornale, è stato recapitato nella sede romana di Tv2000, emittente per la quale Borrometi lavora. Al fianco del collega, presidente di Articolo21, si schiera la Federazione nazionale della Stampa italiana che, in una nota, esprime solidarietà al giornalista e alla redazione della tv, che in questi mesi ha dato voce alle sue inchieste e raccolto le testimonianze di tanti altri cronisti minacciati da mafia, malaffare e corruzione.

«Ora più che mai è necessario non solo garantire, come già avviene, la scorta assicurata dallo Stato, ma soprattutto illuminare a giorno le inchieste di Paolo Borrometi e accendere i riflettori sui covi da cui partono queste intimidazioni», scrivono Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi.

Solidarietà al giornalista anche dalla direzione di Tv2000, dal consiglio di amministrazione di Rete Blu e da tutti i dipendenti. «Siamo convinti che il modo migliore di rispondere a questa nuova grave e vile intimidazione è continuare ad essergli vicini nel suo lavoro giornalistico di denuncia della mafia e di racconto della realtà positive che la contrastano nei diversi ambiti della società. Un impegno che Tv2000 ha fatto proprio e dal quale certamente non tornerà indietro», si legge nella nota dell'emittente.

(Fonte: Fnsi)

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