Lorusso, via agli incontri in vista per Stati generali editoria
lunedì 25 marzo 2019

«L'auspicio e? che gli Stati generali dell'editoria inaugurati oggi siano davvero il piu? possibile partecipati. Per questo la FNSI promuovera? una serie di incontri ai quali saranno chiamate a confrontarsi tutte quelle realta? associative che si muovono nel panorama dell'informazione e con le quali abbiamo condiviso nel recente passato iniziative per la liberta? e i diritti. Un confronto che servira? a mettere a punto i contributi da portare ai tavoli governativi». Lo ha detto Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana, nel corso della conferenza stampa convocata nella sede del sindacato per fare il punto dopo l'apertura degli Stati generali dell'editoria insieme con associazioni, cooperative editoriali e con le realta? che non sono state invitate alla cerimonia di questa mattina.

Alla conferenza stampa hanno partecipato, fra gli altri, i rappresentanti di Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione e Federazione italiana liberi editori; il segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani; il direttore di Radio Radicale, Alessio Falconio; il segretario dell'Ucsi, Maurizio Di Schino; giornalisti e giornaliste del Manifesto, di Avvenire, di Articolo21, dell'associazione Giulia giornaliste, del Giornale radio sociale, del Sindacato cronisti romani.

«Il sindacato ha accolto con favore la disponibilita? dell'esecutivo ad affrontare il tema nella sua globalita?. E? necessario che le parole di oggi si trasformino in atti che smentiscano quanto fatto finora dal governo, come i tagli che hanno colpito quelle voci che senza sostegno pubblico corrono il rischio di non potersi piu? esprimere. Senza intervento pubblico questo settore non puo? ripartire. Auspichiamo che l'attenzione data ad altri settori sia ora riservata anche all'editoria», ha ribadito Lorusso.

«Il nodo centrale deve essere il lavoro. Non si puo? parlare di informazione senza parlare di qualita? del lavoro. Di contrasto al precariato. Di buona occupazione. Senza lavoro regolare non si salva il sistema. Occorre coinvolgere professionisti, giuristi, ricercatori che contribuiscano a stilare provvedimenti normativi che siano validi anche in prospettiva futura», ha concluso il segretario generale.
«E? necessario contrastate i tagli e i bavagli, intervenire contro le querele temerarie. Dirimente sara? la questione della rappresentanza: di chi rappresenta chi. E di chi non e? stato invitato a partecipare agli Stati generali», ha rilevato il presidente della FNSI, Giuseppe Giulietti.

«Quando si vogliono cancellare i mediatori, i corpi intermedi – ha proseguito – si e? fuori dalla costituzione senza referendum. Dobbiamo rivolgere un appello al Capo dello Stato. Chi vuole cancellare i giornalisti vuole cancellare il ruolo di chi fa le domande. Colpire il fondo per l'editoria significa indebolire le voci della diversita? e del pluralismo».

Sul taglio del contributo pubblico all'editoria, hanno concluso Lorusso e Giulietti, «il sindacato chiedera? una moratoria e intanto convochera? giuristi, costituzionalisti, studiosi chiamati anche ad approfondire le buone pratiche diffuse in altri Paesi».

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