Intesa fra Sindacato, Odg e Provincia per formazione scolastica
giovedì 31 gennaio 2019

Sottoscritto oggi, 31 gennaio 2019, il protocollo d'intesa fra Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige, Ordine e Provincia di Trento per la promozione dell'informazione nelle scuole. La firma dell'intesa – siglata dal segretario dell'Assostampa regionale Rocco Cerone, dall'assessore alla cultura Mirko Bisesti e dal presidente dell'Ordine regionale dei giornalisti Mauro Keller – è avvenuta alla presenza del presidente dell'associazione Articolo 21 Paolo Borrometi e del presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti.

Il protocollo è frutto di un lungo lavoro istituzionale condotto dal Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige assieme all'Assostampa di Trento. «UN percorso lungo - ha detto Cerone - che permetterà di informare le nuove generazioni sull'importanza della libertà di stampa, sul ruolo del giornalismo e sui diritti dei cittadini ad essere correttamente informati, come prevede l'articolo 21 della nostra Costituzione».

«Quando dico che intendiamo difendere l'articolo 21 della Costituzione, mi riferisco alle querele bavaglio che colpiscono chi scrive di mafia e di camorra e vive sotto scorta, parlo dei giornalisti in Turchia e in Siria, senza dimenticare in Italia le aggressioni continue e ripetute contro alcuni giornalisti. Non vorrei dimenticare i colleghi arrestati in Venezuela, l'egiziano arrestato stamani e i blogger cinesi in carcere. Ma parlo anche dei prospettati tagli al fondo dell'editoria, che rischiano di fare chiudere giornali locali, del dimezzamento del fondo per Radio Radicale, dei provvedimenti contro le emittenti e le agenzie. È un modo di ridurre il pluralismo. Ringrazio il presidente della Repubblica che per nove volte in due mesi ha sottolineato la necessità di difendere l'articolo 21. Vuol dire che qualche problema c'è», ha detto Giulietti.

Il presidente della Fnsi poi ricordato il prossimo appuntamento con il congresso di Levico Terme, vicino Trento, dal 12 al 14 febbraio, che sarà dedicato «ad Antonio Megalizzi e a tutti i giornalisti giovani e precari». Al congresso, ha aggiunto Giulietti, «mi hanno confermato la presenza della famiglia di Rocchelli, che ha avuto il figlio ammazzato in Ucraina quattro anni fa, ci sarà la famiglia Regeni e credo anche i promotori della campagna che chiede di non archiviare il caso di Ilaria Alpi».

Giulietti ha inoltre annunciato che porterà al congresso della Fnsi il testo del protocollo firmato a Trento, «come esempio di buone pratiche, per consegnarlo ai delegati di tutte le associazioni regionali» e ha infine ringraziato Paolo Borrometi per avere accettato di essere delegato al congresso. «È sotto scorta perché ha parlato di mafia nella sua terra. Abbiamo 19 giornalisti sotto scorta in Italia», ha ricordato.

«È dalle scuole che si parte per creare gli adulti del futuro. L'Articolo 21 non è solo diritto dei giornalisti a informare, ma dei cittadini a essere informati. Spero di potere essere invitato presto in una scuola di questo territorio», ha detto Borrometi. «Vogliamo portare la cultura dell'informazione, la cultura contro le fake news nelle scuole» ha sottolineato Rocco Cerone. «Credo che uno dei sistemi per combattere le fake news sia diventare noi narratori di noi stessi, spiegando come vengono raccolte le notizie, verificate», ha osservato Patrizia Belli, presidente dell'Associazione stampa locale e ideatrice del protocollo. «Spero che siano molte le scuole che vorranno usufruire di questa proposta, anche per criticarlo in modo motivato. Serve inoltre anche a noi per conoscere gli utenti del futuro», ha sottolineato Mauro Keller.

«Siamo orgogliosi - ha affermato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti - che nelle scuole del Trentino si parli di diritto informazione, libertà, pluralismo. Sappiamo che il mondo del giornalismo è in un momento profonda trasformazione. Più voci ci sono, più il giornalismo è libero: è concetto fondamentale di società democratica. Tutto ciò che va nella direzione del pluralismo trova il nostro sostegno».

Nel pomeriggio, Cerone, Giulietti e Borrometi hanno prima partecipato a una tavola rotonda sulla libertà di stampa organizzata nella sede della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento. Quindi alla presentazione del libro di Borrometi, 'Un morto ogni tanto', alla libreria Ancora.

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