Megalizzi, non strumentalizziamo la sua vicenda
martedì 18 dicembre 2018

Secondo lutto in pochi giorni: dopo la scomparsa di Antonio Megalizzi, è morto ieri a Strasburgo anche l’amico e collega di Europhonica il franco-polacco Bartek Niedzielski, 35 anni, che stava camminando con lui quando è stato raggiunto anch’egli dal piombo terrorista.

Ieri l’autopsia di Antonio. Poi, dopo il nulla osta della procura di Strasburgo, la salma verrà trasportata a Roma con un volo di stato. Poi i funerali in duomo a Trento celebrati dall’arcivescovo Lauro Tisi giovedì.

Fin qui la cronaca.

Ma ciò che mi preme sottolineare è il richiamo che viene proprio dai colleghi volontari giornalisti di Europhonica a non strumentalizzare Antonio, la sua memoria ed il lavoro volontario che questi giovani millenials della generazione Erasmus svolgono.

Ma soprattutto Antonio Megalizzi sgnignazzerebbe nel leggere ed ascoltare fiumi di retorica sul suo conto e su Europhonica.

Occorre rispetto e misura sia della famiglia che dei colleghi.
Ma chi dei diritti di tutti, a cominciare dagli ultimi si occupa da sempre come Articolo 21, è un memento che abbiamo ben presente.

Il segretario del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige
Rocco Cerone

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