Cardani: Contrastare la disinformazione e tutelare la democrazia
venerdì 13 luglio 2018

«Il contrasto alla disinformazione ed alla deriva delle fake news acquisisce senso e sostanza solo se collocato nel contesto della difesa dei principi dei nostri ordinamenti democratici. Siamo ben consapevoli, infatti, che quei fenomeni e quella deriva mettono a rischio non solo, banalmente, la sopravvivenza dei mezzi d'informazione classici, quanto, soprattutto, la salvaguardia dei modelli classici di formazione dell'opinione pubblica e di costruzione del consenso, e dunque, in definitiva, dei nostri assetti democratici».

Angelo Marcello Cardani, presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, conclude così la presentazione della relazione annuale sull'attività dell'Authority tenuta nei giorni scorsi alla Camera. Per il presidente di Agcom, dunque, è oggi più che mai necessario assicurare «la tutela di quel bene pubblico che è l'informazione: una informazione plurale, professionale, trasparente e verificabile nelle sue fonti, autorevole e credibile quanto ai suoi contenuti».

E questo anche al fine di dare concretezza e corretta applicazione al concetto di 'e-democracy', concetto che, secondo Cardani, oltre a riguardare direttamente la strumentazione giuridica ed economica necessaria al quotidiano operare delle Authority all'interno dei mercati regolati, più in generale «deve essere rivolto ad affermare la nostra idea di Paese, e la nostra idea di Europa».

In questa cornice, dire 'e-democracy' significa porre in primo piano quattro importanti ambiti di intervento: quello dei diritti di cittadinanza, quello della tutela del diritto d'autore e dei contenuti, quello dei diritti delle persone e infine, «forse per noi il più importante», dice il presidente dell'Agcom: quello della tutela dell'informazione attraverso il contrasto alla disinformazione ed alla deriva delle fake news.

«Il diritto all'informazione – ribadisce Cardani – va determinato e qualificato in riferimento ai principi fondanti della forma di Stato delineata dalla nostra Costituzione, i quali esigono che 'la democrazia sia basata su una libera opinione pubblica e sia in grado di svilupparsi attraverso la pari concorrenza di tutti alla formazione della volontà generale'».

E dunque a caratterizzare il diritto garantito dall'articolo 21 sono: il pluralismo delle fonti; obiettività e imparzialità di dati e informazioni fornite; completezza, correttezza e continuità dell'attività di informazione; rispetto della dignità umana, dell'ordine pubblico, del buon costume e del libero sviluppo psichico e morale dei minori, nonché il divieto all'incitamento all'odio basato su etnia, religione o nazionalità ritenendo la coesione sociale, la cultura del rispetto e l'educazione alla diversità elementi imprescindibili di democrazia e di crescita.

«Occorre ricordare – chiosa il presidente dell'Agcom – che l'informazione è un valore fondante della convivenza democratica e della libera manifestazione delle opinioni e per questo va utilizzata, costruita e diffusa con estremo rigore e cautela».

(Fonte: Fnsi)

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