Tagli nei dorsi Rcs, inaccettabili nel metodo e nel merito
lunedì 21 maggio 2018

La Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni regionali di Stampa di Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Toscana condividono la preoccupazione e la legittima protesta dei colleghi dei dorsi locali del Corriere della Sera.

Il piano che l'azienda intende attuare contiene misure drastiche e sproporzionate rispetto a risultati di bilancio che presentano una perdita complessiva contenuta, quindi assolutamente rimediabile. La preoccupazione e? rafforzata da un modello di organizzazione del lavoro, come quello illustrato per linee generali dal direttore, che prefigura un ricorso sempre maggiore al lavoro precario, senza diritti senza tutele e senza garanzie, considerata l'annunciata volonta? di utilizzare i giornalisti con contratto di lavoro subordinato in attivita? di desk e affidando l'attivita? di scrittura, anche in settori strategici e cruciali, a collaboratori esterni precari. Si tratta di un modello inaccettabile, che, qualora dovesse prendere forma, impegnera? il sindacato in ogni sede in attivita? di contrasto perche? a essere messa in discussione e? la dignita? del lavoro, essenziale e imprescindibile in un settore come quello dell'informazione per assicurare prodotti editoriali di qualita? e consentire alla professione di essere credibile di fronte all'opinione pubblica.

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